1910

Aurum: “la casa per tutti”

Luogo identitario per eccellenza della Città di Pescara, una mirabile struttura architettonica che affonda le sue radici nel passato, esaltandolo nelle forma e negli intenti. Così è come si presenta oggi l’edificio dell’Aurum: un luogo aperto alla cultura e a ogni espressione artistica, capace di accendere i riflettori sull’importanza che questo spazio riveste per la Città di Pescara e non solo.

La storia

L’edificio dell’Aurum ha visto nel tempo un susseguirsi di vicende e contesti che non hanno mai tradito la vera indole di questo luogo. Fin dagli inizi del Novecento si intuì infatti l’attitudine del sito: “un luogo destinato al divertimento e alla ricreazione[1]. Questo è stato il file rouge che ha accompagnato le azioni trasformatrici dell’area.

È intorno al 1910 che l’Amministrazione Comunale di Pescara inizia a intuire l’importanza della valorizzazione della zona della Pineta, ideandone la conversione in luogo ricco di fermento turistico. L’architetto Liberi riceve l’incarico di redigere non solo il piano regolatore dell’intera zona, elaborando un vero e proprio intervento urbanistico, ma anche un progetto relativo alla costruzione del Kursaal,  nome coniato da Gabriele d’Annunzio ed embrione della futura architettura dell’Aurum. La pianificazione includeva anche la realizzazione di una serie di altri “villini”, che avrebbero trasformato l’intero sito in una città-giardino, un’importante stazione balneare con il suo fulcro proprio nel nuovo edificio.

Kursaal: un elegante fabbricato che, oggi come allora, spicca per la sua raffinatezza raggiungendo l’apice nello splendido doppio loggiato che incornicia l’ingresso, dagli incantevoli colori rosso antico e giallo, richiamando esplicitamente lo sviluppo della villa suburbana che, nonostante l’ubicazione relativamente periferica, stabiliva un forte legame con la città.

Il 14 agosto 1910, con un sontuoso banchetto campestre di cinquecento coperti, venne inaugurato il classicheggiante edificio, con l’entusiasmo di dar vita a un vivace e stimolante rione balneare. Sfortunatamente questi propositi rimasero solo delle feconde idee, dal momento che la burocrazia e le varie restrizioni legate alle vendite dei lotti del rione, hanno pian piano arenato il progetto: alle parole, alle idee, alle speranze non seguirono i fatti e il Kursaal rimase un esempio isolato di ciò che l’intero progetto avrebbe dovuto concretizzare. L’entusiasmo venne definitivamente meno con l’avvento del primo conflitto mondiale che determinò l’interruzione della preminente funzione che l’edificio aveva, per breve tempo, ricoperto.

Solo nel 1919 l’edificio ricevette una nuova destinazione, diventando la sede delle distillerie dell’Aurum, il tipico e noto liquore abruzzese. Proprio per far fronte alla crescita di questa azienda, il complesso strutturale subì un ampliamento che si sviluppò attorno al Kursaal. Dopo la chiusura della distilleria, avvenuta negli anni settanta, l’edificio visse un lungo periodo di totale abbandono, rischiando anche la demolizione. Solo dopo un lungo e tortuoso iter amministrativo la struttura venne acquistata dal Comune di Pescara, con l’intento di ristrutturarlo e trasformarlo in un poliedrico contenitore polifunzionale e multisettoriale, luogo ideale per ospitare mostre, concerti, convegni, grandi eventi nazionali e internazionali. Il 2003 fu l’anno degli inizi del recupero della struttura che, dopo decenni di totale inattività, doveva tornare ai suoi antichi splendori.

Antonino Liberi (Spoltore 1855- Roma 1933)

Antonino Liberi nacque a Spoltore (Pe) il 28 febbraio 1855 da Pasquale e Fiorangela Conti, panettieri di professione. Si dedica agli studi classici e successivamente si laurea in ingegneria e questo gli consente di ricevere, nel 1883, l’incarico di ingegnere comunale dall’Amministrazione pescarese di Francesco Paolo d’Annunzio. Sono molti gli incarichi che vengono affidati a Liberi, tra i quali il piano di ampliamento della città nel 1884, di cui fanno parte progetti importanti. La sua attività si inserisce in un momento particolare per la città di Pescara, che subisce uno storico cambiamento a livello edilizio in quanto viene demolita la fortezza borbonica che per secoli aveva condizionato il modello insediativo. In pochi anni Liberi progetta e realizza gli edifici più importanti della città, in particolare residenze per famiglie facoltose quali casa Conti e palazzo Perenich, concepite secondo modelli rinascimentale fiorentini.

Sposa Ernestina d’Annunzio, sorella del Poeta, e proprio per intercessione di quest’ultimo gli viene affidato l’incarico di costruire Palazzo Sirena a Francavilla al Mare. È nel 1910 che presenta il “Piano per il risanamento della contrada Pineta” prevedendo un intervento che ristabilisse il quartiere, trasformandolo in zona balneare con un radicale rinnovamento dell’edilizia e ricercando l’eleganza costruttiva attraverso ornamenti e decorazioni che richiamavano lo sviluppo dell’Art Nouveau. Nonostante l’attuazione del progetto sia destinata a fallire, si deve a Liberi la realizzazione dell’edificio del kursaal, futuro embrione dell’Aurum.

L’architettura di Liberi ha subito molto l’influenza liberty e gran parte della sua produzione si riallaccia a questa corrente stilistica, visibile soprattutto nell’architettura del Teatro “Vicentino Michetti”.

L’ultimo periodo della vita di Liberi è segnato da delusioni e difficoltà, come la revoca dell’incarico conferitogli da d’Annunzio relativo al restauro della Casa del Poeta, la povertà dovuta a numerosi prestiti e la lunga malattia causa della sua morte nel dicembre del 1933.

STORIA DEL RIONE PINETA DANNUNZIANA

LA FIGLIA DI IORIO E LA SUA STORIA

OPERE

Ospedale Civile di Pescara (1883 progetto, non realizzato).

* Piano di ampliamento del Comune di Pescara (1883 consegnato, 1884 adottato dall’ammini­strazione comunale).

**Casa Conti in Piazza XX Settembre a Pescara (1918 soprelevata, parzialmente ricostruita do­po la seconda guerra mondiale, esistente), 1884.

**Villa L. Clerico in Via Vittoria Colonna a Pe­scara (parzialmente trasformata, esistente), 1885.

**Palazzo F. Perenich in Viale G. D’Annunzio a Pescara (1888 domanda di acquisto terreno, rea­lizzato, esistente).

**Casa Bucco – De Cecco in Piazza XX Settem­bre a Pescara (sede del Banco di Pescara, esi­stente), 1892,

**Completamento e sistemazione torre civica di Casalbordino (Ch) (1897 progetto, 1897-1900 realizzazione, esistente).

**Nuova facciata per la chiesa di S. Salvatore a Casalbordino (Ch) (1899 progetto non realizzato). Padiglione per altare esterno del Santuario dei Miracoli a Casalbordino (Ch) (progetto realiz­zato in occasione della cerimonia per ”l’ incoro­nazione della Vergine” del 1899, realizzato).

**Teatro “Vicentino Michetti” in Viale G. D’An­nunzio a Pescara (1909-1910 progetto di ristrut­turazione del preesistente “Politeama aternino”, 4 agosto 1910 inaugurazione. L’apparato deco­rativo è attribuito a Vincentino Michetti). Esistente.

**Piano Regolatore per il Quartiere “Pineta” di Pe­scara (1910-1912 progetto di lottizzazione dei terreni in 52 insule di 800-1000 mq).

**Kursaal alla Pineta di Pescara (maggio 1910 già realizzato). Esistente.

**Grand Hotel nei pressi della Stazione Ferrovia­ria di Pescara (attuale Pescara Porta Nuova) (14 agosto 1910 inaugurazione). Esistente.

**Villa Rosa in Viale Riviera a Castellammare Adriatico (progettato in collaborazione con il geom. Florindo Savini; realizzato con notevoli modifiche).

**Palazzina A. Liberi in Piazza XX Settembre a Pescara (28 febbraio 1924 domanda per Licen­za Edilizia (d’ora in poi L. E.), realizzato, esi­stente), 1924.

**Villino v. Clerico nella Pineta di Pescara (insu­la XXV, lotto 7) (25 maggio 1924 domanda L. E., realizzato 1924), esistente,.

**Edificio scolastico in Via F. Tedesco a Pescara (1927 progetto planimetria, realizzato, esisten­te).

**Palazzetto Imperato in Corso Umberto ang. Cor­so Vittorio Emanuele a Castellammare Adriati­co (progetto in collaborazione con l’ arch. Nico­la Simeone, 18 settembre 1925 domanda L. E, realizzato, esistente).

**Villino De Rosa in Viale Regina Elena ang. Via Isonzo a Castellammare Adriatico (progetto in collaborazione con l’arch. Nicola Simeone, 20 ottobre 1926 domanda L. E., esistente).

**Villino N. Costanzo in Viale Paolo De Cecco al­la Pineta di Pescara (insula XVI, lotto 6) (7 no­vembre 1928 domanda L. E., realizzato, esi­stente).

**Hotel Excelsior Palace Riviera in Corso Um­berto I a Pescara (progetto di ristrutturazione su preesistente fabbricato in collaborazione con l’arch. Nicola Simeone, 19 giugno 1929 domanda L. E., realizzato, esistente).

**Villino R. Verrocchio in Viale Regina Marghe­rita ang. Via Volturno a Castellammare Adriati­co (progetto in collaborazione con l’arch. Nicola Simeone, 6 aprile 1926 domanda L. E., rea­lizzato nel 1930, esistente).

Mattatoio comunale di Pescara (?)

Nuova strada delle Saline (attuale Viale Marco­ni) a Pescara (1892 progetto in collaborazione con l’ing. Francesco Leonzio, non realizzato).

Stabilimento balneare provvisorio a casotti (pro­getto approvato 1’11 giugno 1892 dal consiglio della “Società pel bene economico di Pescara”).

Club nei pressi di Viale Marconi ang. Viale Co­lonna (1892 progetto).

Piano Regolatore di Pescara (non completato), 1893.

Padiglione degli Abruzzi e del Molise (progetto per la Mostra Regionale in Roma per le Feste Cinquantenarie dell’Unità d’Italia, realizzato, non esistente), 1911.

Restauro della chiesa dei SS. Valentino e Da­miano a San Valentino in Abruzzo Citeriore (pe): disegno della facciata (febbraio 1916 primo pro­getto, approvato dal Genio Civile e dal Ministe­ro dei Lavori Pubblici, non realizzato, 1920 se­condo progetto, 1926-1931 realizzazione).

Chiesa Stella Maris alla Pineta di Pescara (1921 progetto, 21 agosto 1922 posa della prima pie­tra, non realizzato, 1932 realizzazione del pro­getto dell’Ing. Minichilli).

Restauro della casa natale di Gabriele D’An­nunzio a Pescara (incarico di G. D’Annunzio, 1926 inizio lavori, 1928 proseguimento lavori sotto la direzione dell’arch. Giancarlo Maroni).

Trasformazione della vecchia chiesa di S. Cet­teo a nuova sede del Comune di Pescara (luglio 1922 progetto, non realizzato). Colapietra p. 336.

Villino A. Verrocchio in Viale Riviera ang. Via Palestro a Castellammare Adriatico (25 marzo 1925 domanda L. E.).

Villino L. Marcheggiani in Viale Regina Elena a Castellammare Adriatico (progetto in collabo­razione con l’arch. Nicola Simeone, 8 aprile 1925 domanda L. E.).

Villino A. Tenaglia in Viale Riviera a Castel­lammare Adriatico (progetto in collaborazione con l’arch. Nicola Simeone, 20 giugno 1925 do­manda L. E.).

Palazzo Cipollone in Viale G. D’Annunzio a Pe­scara (progetto in collaborazione con l’arch. Ni­cola Simeone, lO luglio 1925 domanda L. E., realizzato, non esistente).

Palazzina Vasetti-De Pompeis in Via XX Set­tembre a Castellammare Adriatico (progetto in collaborazione con l’arch. Nicola Simeone, 12 luglio 1925 domanda L. E.).

Palazzina De Arcangelis in Corso Vittorio Ema­nuele a Castellammare Adriatico (progetto in collaborazione con l’arch. Nicola Simeone, 2 lu­glio 1925 domanda L. E.).

Villini gemelli Di Donato in Viale Leopoldo Mu­zii a Castellammare Adriatico (progetto in col­laborazione con l’arch. Nicola Simeone, 29 ot­tobre 1925 domanda L. E, non esistenti).

Villino Mosciano in Via Venezia ang. Viale Ri­viera a Castellammare Adriatico (progetto in col­laborazione con l’arch. Nicola Simeone, lO no­vembre 1925 domanda L. E., non esistenti).

Soprelevazione palazzo G. Cicerone in Piazza e Corso Vittorio Emanuele a Castellammare Adria­tico (progetto in collaborazione con l’arch. Ni­cola Simeone, 8 marzo 1926 domanda L. E., rea­lizzato, non esistente).

Villino G. D’Innocenzo in Via Cavour a Pesca­ra (progetto in collaborazione con l’arch. Nico­la Simeone, 19 maggio 1927 domanda L. E.).

Palazzina C. Recinella in Contrada Imperato a Castellammare Adriatico (progetto in collabo­razione con l’ arch. Nicola Simeone, 8 maggio 1927 domanda L. E.).

Garages in Via Castelfidardo a Pescara (proget­to in collaborazione con l’arch. Nicola Simeo­ne, 30 maggio 1928 domanda L. E.).

Palazzo Mantini – Clerico in Corso Vittorio Ema­nuele a Pescara (progetto in collaborazione con l’arch. Nicola Simeone, 2 novembre 1928 do­manda L. E., non esistente).

Soprelevazione villa L. Cataldi Madonna in Via­le Riviera a Pescara (progetto in collaborazione con l’arch. Nicola Simeone, 6 novembre 1928 domanda L. E.).

Villino A. Auregi in Viale Leopoldo Muzii a Pe­scara (progetto in collaborazione con l’arch. Ni­cola Simeone, 6 febbraio 1929 domanda L. E.).

Scritti inediti

Lettere di liberi al Sindaco di Pescara (citate da C. Bianchetti a p. 100, note 89 e seg.).

Scritti editi

ANTONlNO LIBERI, La città di Pescara e la nuo­va circoscrizione giudiziale, Pescara, Tipogra­fia Fratelli Zazzetta & c., 1890, pp. 70.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

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IL Camarlingo e la Camerlengo. Carteggio ine­dito Gabriele d’Annunzio-Marietta Camerlen­go, a cura di Franco Di Tizio, Pescara, Ediars, 2000, pp. 66-82.

ANNAMARIA ANDREOLI, IL vivere inimitabile. Vi­ta di Gabriele D’Annunzio, Milano, Mondado­ri, 2000, pp. 13,324 (all’indice dei nomi Libe­ri Antonio).

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RAFFAELE GIANNANTONIO, La città nwdema tra EcLettisnw e liberty: Antonino Liberi e Pesca­ra, in “Particolari in Abruzzo”, a. 2001, n. 3, pp. 85-89.

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FRANCO DI TIZIO, D’Annunzio e Michetti. La verità sui loro rapporti, Casoli (Ch), Mario la­nieri Editore, 2002, pp. 72, 73, 312, 324, 325, 341, 345, 351, 365n.

FRANCO DI TIZIO, Paolo De Cecco e gli amici del Cenacolo michettiano, Montesilvano, As­sociazione Culturale “Amici del libro abruzze­se”, 2002, pp. 47, 272.

PASQUALE TUNZI, L’ospedale civile di Pescara nei disegni deLl’ing. Antonino Liberi (1883), in “Particolari in Abruzzo” a. 2002, n. 7, pp. 4-12.


[1] Come si legge nella delibera del Consiglio Comunale successiva al 19 Aprile 1910